Scuola di Ikisa

fotoIMG_2665 IMG_2784IMG_2622 IMG_2754Questa scuola è una tra quelle scelte dal CEFA (ONG di Bologna) per il progetto di integrazione alimentare con la somministrazione di latte una volta la settimana. Nel 2007 abbiamo deciso di sostenere quest’iniziativa e da subito abbiamo iniziato a frequentare la scuola. Nel corso degli anni è nata, tra la nostra associazione e la comunità di Ikisa, una profonda amicizia. Il comitato genitori, il preside, il capo del villaggio, gli insegnanti, si sono sempre dimostrati attenti, propositivi e fortemente coinvolti in una serie di iniziative che assieme abbiamo intrapreso. La distribuzione del latte è continuata con successo negli anni, e la quasi totalità dei bambini ora assume il latte. Quando, nel 2008, il maestro Anania Mgina è andato in pensione, gli abbiamo proposto di collaborare permanentemente con la nostra associazione, e da allora egli è divenuto il referente in Tanzania per tutte le nostre attività. Queste le principali attività realizzate:

    • ristrutturato gradualmente le aule che versavano in condizioni disastrate e fornito un’integrazione alla fornitura di libri.
    • costruito due case per gli insegnanti.
    • costruito l’acquedotto che porta l’acqua alla scuola e alle case vicine.
    • costruito un chilometro di linea elettrica che porta elettricità alla scuola e a molte case lungo la strada d’accesso.
    • costruito la biblioteca ad uso degli studenti e degli abitanti del villaggio, la prima della regione. Si tratta di una biblioteca informatizzata, che include un computer con collegamento a Internet e una dotazione iniziale di libri che potrà accrescersi nel tempo; diamo poi assistenza nella scelta delle modalità di gestione della struttura.

Già da tre anni parecipiamo al costo del salario dei due insegnanti della primina (la pre-class è ora obbligatoria in tutte le scuole pubbliche della Tanzania, ma il governo in molti casi non paga ancora gli stipendi agli insegnanti) assieme ai genitori e al villaggio. Nel corso dell’ultimo viaggio abbiamo constatato che nella scuola vi è un elevato numero di bambini orfani che vivono ospitati da famiglie del villaggio, per cui abbiamo deciso di instaurare un’iniziativa di adozione a distanza che verrà indirizzata e gestita secondo le decisioni del comitato genitori della scuola.