Scuola di Unewa

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La Scuola Don Bosco è destinata ad ospitare circa 400 bambini dai 5 ai 14 anni

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Oggi ospita 280 bambini, tutti a convitto, 82 di loro sono orfani e sono adottati a distanza da amici di Pangea

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12 insegnanti e un direttore didattico e 35 persone tra sicurezza, addetti alla cucina, ai lavori pesanti, ad accudire i bambini

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Il complesso si compone di aule scolastiche, sala insegnanti, 4 dormitori, una sala mensa multifunzione, la cucina, 6 case per gli insegnanti e una guest house per gli ospiti e i volontari.

foto 1IMG_0323Unewa Era il 2008 quando un Padre Missionario di origine trentina riferiva a Pangea che le Suore Benedettine del Convento di Imiliwaha, nel distretto di Njombe, cercavano finanziamenti per poter realizzare una scuola primaria convitto che potesse accogliere prima di tutto i bambini degli orfanotrofi di Imiliwaha, Lupanga e Kipengere e poi i tanti altri a convitto o esterni, provenienti dai villaggi o dalle città vicine e lontane.foto 2Per Pangea, il cui obiettivo primario è investire nell’istruzione scolastica dei piccoli tanzaniani per offrire loro un futuro diverso, il cammino di questa scuola è divenuto in poco tempo “Il Progetto” nel quale profondere energie e risorse. L’Istituto che sta crescendo ad Unewa su un terreno in una zona collinosa appartenente alle Suore Benedettine, lungo la strada per il lago Malawi, fa parte di un complesso scolastico intitolato a Don Bosco, destinato ad ospitare circa 400 bambini dai 7 ai 14 anni (dalla prima alla settima classe) con la possibilità per gli studenti di usufruire di un alloggio al suo interno, gratuito per gli orfani e a pagamento per gli studenti che ne abbiano la possibilità, provenienti dai villaggi limitrofi.foto 1Si è deciso che il programma di esecuzione sarebbe proceduto per stralci, fino al completamento della settima classe, per ora sono stati costruiti 13 edifici: 6 aule per 35 alunni, 3 dormitori per l’accoglienza di 220 studenti (maschi e femmine), un blocco servizi per i maschi e per le femmine, un ampio refettorio che per l’occasione può trasformarsi in sala per le assemblee o cappella, un padiglione per gli insegnanti e la direzione, 2 case per gli insegnanti e una guest house. Le strutture fino a questo momento realizzate sono costate all’incirca 185.000 €. Tutto il lavoro e l’organizzazione sono stati seguiti giornalmente in loco dal Mwalimu (maestro) Anania Mgina: un direttore scolastico tanzaniano, in pensione dalla scuola pubblica, uomo di grande esperienza, capacità organizzativa e onestà. Il primo gennaio 2011 l’Istituto Don Bosco è stato “consegnato chiavi in mano”, completo quindi di tutti gli arredi e le attrezzature necessarie per il suo funzionamento (banchi, tavoli, sedie, scaffali, letti ecc. e materiale scolastico); la scuola è privata, ma riconosciuta e autorizzata dal Distretto Scolastico di Njombe e dal Ministero della Pubblica Istruzione.   Nei due anni successivi sono state aggiunte nuove classi fino alla terza.\r\nA fine anno verrà aggiunta la quarta classe e nuovi bambini saranno iscritti alla primina e alla prima classe.\r\n\r\nLa scuola è una piccola comunità che, malgrado mille problemi che a volte sembrano insormontabili, cresce con forza e convinzione.\r\nA noi il compito di garantire le risorse necessarie, di partecipare alle scelte e alla soluzione dei passaggi critici, ma soprattutto la grande soddisfazione di vedere realizzato quello che quattro anni fa poteva sembrare un sogno: portare avanti i nostri piccoli amici in un ambiente sereno e stimolante.\r\n\r\nDi seguito i maestri della scuola e il Dott. Simon Mwalafuna che monitora la salute dei bambini mensilmente.
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