Visti più gita… in Malawi!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl visto turistico tanzaniano consente di risiedere nel Paese per soli 90 giorni. Per ottenere un altro visto turistico è necessario uscire e rientrare dal confine. Per tale ragione, verso fine settembre, io e il mio compagno Antonio siamo andati a fare un passeggiata in Malawi. Di seguito riportiamo qualche dritta utile a chi dovesse affrontare lo stesso viaggio.

Partenza alle 8.30 del mattino da Unewa (Cord. S9 33.707 E34 39.064 Quota: 2246m slm), siamo fortunati e troviamo subito un passaggio in macchina. Arrivo a Njombe alle 10.00 circa, prendiamo un autobus per Makambako (3500 Tzs). Dopo due ore di viaggio scendiamo in strada sulla statale che collega Dar a Mbeya. Passa un autobus che va verso ovest, lo prendiamo scendendo prima che svolti per Illembula(S8 51.449 E34 33.548). Da lì un altro mezzo sembra aspettare noi per partire, neanche il tempo di posare lo zaino che stiamogià viaggiando per Mbeya (7000 Tzs). Arriviamo alla stazione Nane-nane(S8 54.626 E33 30.284 Quota: 1776m slm), alle 14.30, finalmente ci prendiamo una pausa per il pranzo. Riso e fagioli a buon mercato, la soda per mandare giù il boccone.

Ripartiamo con un Dalladalla che ci porta fino all’incrocio per Kyela, ultimo villaggio prima del confine. Alle 17.00 un paio di moto e 2chilometri di asfalto ci portano dall’incrocio per Kyela ( S9 34.528 E33 46.354) all’ingresso delle dogana. Domande di rito e un timbro d’ uscita sul passaporto. Ci lasciamo la Tanzania alle spalle e infiliamo piedi il ponte sul Songwe (S9 35.361 E33 46.578), il fiume che traccia il confine con il Malawi. Lungo le balaustre le donne vendono frutta, banana principalmente, ma anche avocado, si vede qualche mango che insieme alla maglia sudata ci ricorda che siamo scesi di quota.

Dagli altopiani meridionali della Tanzania ci stiamo calando nel ramo terminale della Rift Valley.

Fino all’ufficio migrazione del Malawi siamo scortati dal carosello di boda-boda (mototaxi) e dai “broker” del mercato nero. Noi abbiamo preferito andare a piedi e cambiare i soldi all’ingresso di Kyela, passata la prima dogana, di solito, è più difficile contrattare.

All’ingresso dell’ufficio migrazioni ci misurano la febbre con una specie di pistola, non abbiamo l’ebola. Mentre compiliamo i moduli dell’ufficio migrazione, il doganiere controlla il nostro passaporto e ci guarda con aria interrogativa: How can I say ‘good afternoon’ in Italian? Sospiro di sollievo. A costo zero rimediamo due timbri d’ingresso sul passaporto. Ci salutiamo con un ‘buona sera’ e usciamo in cerca di un trasporto per il primo villaggio dove poter dormire.

Un Dalladalla stracolmo sta giusto partendo per Karonga (S9 56.076 E33 55.848 Quota: 479m slm). Il GPS ci dice che sta a soli 40 chilometri, in più tra i seggiolini non ci entra più nessuno, ci illudiamo di poter arrivare nel giro di mezzora. Blocchi della polizia, e un fitto sali-e-scendi di passeggeri ci costringe ad arrivare dopo un ora e mezza, ma soprattutto dopo il tramonto, cosa poco raccomandabile. Sono le 18 ora locale (19 tanzaniane) quando arriviamo a destinazione. Per caso troviamo il Safari Lodge (S9 56.029 E33 56.107), modesto ma pulito. 15 euro la doppia con bagno in camera e prima colazione, in più un bel giardino con tavoli dove potersi rilassare, bere una birra e consumare pasti richiesti con un buon anticipo.

La cittadina è divisa dalla strada diretta verso la capitale del Paese. A ovest si trova il centro, ad est della statale la città vecchia e il lago. In centro città ci sono diverse banche dove poter cambiare euro o dollari e un supermarket “ben fornito”.

Il mercato poco distante merita una visita, offre principalmente frutta, pesce secco, qualche oggetto di artigianato e cineserie di vario genere. Nei paraggi si possono affittare biciclette a 100 Kwacha l’ora (circa 20centesimi). In questa graziosa cittadina ci sono pochissime macchine, quasi nessuna moto, ma tante, tante biciclette.

È davvero un piacere passeggiare, farsi trasportare sulla sella dei bicitaxisti o pedalare tra le strade silenziose e senza tubi di scappamento.

Dal Safari Lodge in cinque minuti di pedalata si arriva al lago Malawi (o Nyasa se parlate con un tanzaniano).\r\n\r\nOLYMPUS DIGITAL CAMERA\r\nCosì grande da non vedere l’altra sponda, il vostro sguardo potrà perdersi nell’orizzonte. Un dolce vento ed il suono continuo e lento delle onde accompagnerà la vostra passeggiata lungo la costa sabbiosa. Potrete incrociare e scambiare quattro chiacchiere con pescatori che districano reti o preparano la pesante piroga per un’altra notte di pesca. Uno scenario incantevole. Il lago Nyassa sembra l’Adriatico. E viceversa. Oltre al lago e al clima rilassato, Karonga offre un museo costruito con fondi della comunità europea, From Dinosaurs to Democracy. In 300mq potrete ripercorrere la storia geologica, preistorica e contemporanea del Malawi.\r\n\r\nDopo 3 giorni in questo luogo davvero piacevole e tranquillo siamo ripartiti verso il confine. Dalla rotonda che divide in due Karonga, riprendiamo il nord. Anche questa volta ci ritroviamo stipati dentro un Dalladalla. Verso metà strada l’autista accosta e carica su sette donne. Raccolgono tra le mani le loro vesti colorate, mentre gli altri passeggeri – noi compresi – accolgono con disappunto il loro ingresso nell’abitacolo. Il mezzo riparte, tra i sedili comincia una discussione piuttosto accesa. Una tra le nuove arrivate intona un canto. Le sue compagne di viaggio la seguono: nel volto di tutti si allarga un sorriso. Tutto sommato non stavamo poi così scomodi…\r\n\r\nAlla dogana tanzaniana con cinquanta dollari (Pare che da qualche anno le frontiere accettano solamente dollari stampati dopo il 2003, inoltre, come segnalato sul sito www.viaggiaresicuri.it, è necessario presentare alla dogana la copia del biglietto di ritorno.) e qualche domanda dal\r\n\r\ntono sospettoso si ha diritto ad un altro visto turistico con scadenza 90 giorni.\r\n\r\nPer spezzare il viaggio ci siamo fermata a Tukuyu, una cinquantina di chilometri\r\n\r\ndal confine, lungo la strada che porta a Mbeya. Secondo la guida il villaggio offrenumerose escursioni a piedi. Il tempo che ci era rimasto a disposizione è bastato per fare una passeggiata al mercato e per riposarsi un po’ al MD Motel (S9 15.439 E33 38.685), anche questo, modesto e pulito, 8 euro per una doppia con bagno e un giardino accogliente dove potersi ricaricare prima di affrontare il caos del bus-stand e la guida scellerata dei tanzaniani.\r\n\r\nAlice e Antonio\r\n\r\n25 IX 2014\r\n\r\n